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Core Protocols,  Group Coaching

Il segreto dell’unanimità. Il Decider

L’unanimità si raggiunge
facendo emergere le resistenze
e affrontando i problemi che le causano.

(Software for Your Head)

 

Martedì, ore 13.30. Pausa pranzo. Marco rientra tardi dalla riunione dal cliente.“È andata malissimo”, annuncia sbattendo la sua insalata sul tavolo. Gli andiamo tutti incontro, partecipi del suo malumore. Subito inizia il borbottio: “comunque c’era da aspettarselo, con questi tempi strettissimi per forza lavoriamo male!”, si lamenta qualcuno. Io l’avevo detto che il nuovo protocollo non funzionava.”, gli fa eco qualcun altro. Tanto sono problemi del capo. È lui che decide, non noi. Quindi se le cose non vanno sono problemi suoi.” Sentenzia infine Luigi.
Peccato – penso io – dovrà pur esserci un modo di fare meglio di così…

 

assemblea_votoLa qualità della vita di un team è in gran parte determinata dalla sua capacità di prendere decisioni. Più sono grandi l’attenzione, la creatività e la volontà applicate alle scelte, più ricca sarà la vita del gruppo, e di conseguenza il prodotto finale. Senza un esplicito processo decisionale, invece, il team ignorerà le proprie scelte fino a quando esse non si manifesteranno nel prodotto finito.
Il sistema per regolamentare il processo decisionale ideato dagli inventori dei Core Protocols, e perfezionato in tanti anni di pratica e seminari, si chiama Decider.
Il protocollo Decider garantisce non solo che il team sia in grado di prendere delle decisioni, ma che queste siano addirittura unanimi. In questo modo, tutti si sentono coinvolti e responsabili dei risultati ottenuti.
Ma come funziona esattamente?
Una persona fa una proposta semplice e concisa (la risposta deve essere sì o no) riguardo un’attività. Tutti i membri del team votano simultaneamente “sì”, “no” o “la supporto” (che è un “sì, con riserva”). Se la somma dei votanti “no” e dei votanti “la supporto” supera il 30%, il Proposer abbandona la sua proposta. Se chiunque tra i votanti “no” esprime la sua assoluta opposizione alla proposta, la proposta viene abbandonata. Se ci sono solo pochi “no”, il Proposer cerca di migliorare la sua proposta utilizzando il protocollo Resolution (di cui parleremo nel prossimo post). Se tutti votano sì, la proposta passa!
Tutti i membri del team possono fare proposte, e tutti devono supportare le proposte che passeranno. E procedere con l’esplicito impegno da parte di tutti a un comportamento produttivo comporta vantaggi enormi!

Giulia Mandrioli

 

Se volete provare a utilizzare questo protocollo o approfondire il tema del post, David Papini vi aspetta per una sessione gratuita su Skype (alzaiacoach) giovedì prossimo (22.01.2015) dalle 18.30 alle 19.30.


 

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