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L’INVENZIONE DELL’INTELLIGENZA EMOTIVA

Nell’ambito delle scienze del comportamento e delle scienze sociali, l’intelligenza emotiva è diventata, negli ultimi vent’anni, uno dei temi più dibattuti. Su di essa si registrano disaccordi ampi sul significato dell’espressione, la sua misura, la sua definizione e le sue implicazioni per la ricerca e la psicologia applicata. Lo studio ricostruisce la storia dell’Intelligenza Emotiva fino alla fine del ventesimo secolo attraverso la ricognizione della storia della ricerca moderna sull’intelligenza e sulle emozioni. Per la ricerca sull’intelligenza viene discusso il rapporto tra le teorie dell’intelligenza generale, l’intelligenza sociale e le teorie delle intelligenze multiple; per la ricerca sulle emozioni lo studio ripercorre le prospettive teoriche tradizionali e i paradigmi scientifici nati nel corso del secolo. La storia dell’intelligenza emotiva è ricostruita nei due ambiti della psicologia accademica e della psicologia applicata ed evidenzia i conflitti e il dibattito di idee sul concetto e l’esistenza stessa dell’Intelligenza Emotiva. Lo studio conclude che l’intelligenza generale e le sue abilità appaiono come un costrutto scientifico ben delineato e solido, le emozioni mantengono uno status ambiguo e molto variabile a seconda che siano trattate in ambito clinico o meno, mentre l’intelligenza emotiva è un campo di ricerca attiva, ma non si è consolidata come costrutto valido in ambito scientifico. Inoltre l’I.E. è passata attraverso un percorso di banalizzazione che da una parte ha permesso studi e ricerche ampie soprattutto nel campo della psicologia delle organizzazioni, ma dall’altra si è prestata a operazioni commerciali fondate su concetti scientificamente assurdi. 

IL SAPORE DELLE EMOZIONI

L’enfasi che oggi si dà alla competenza tecnica, tanto nella formazione quanto sul lavoro, ha svilito l’importanza del saper essere e del saper fare. Quello che è stato definito l’errore di Cartesio – spiegare che siamo mente e corpo, pensiero e materia – ha reso necessario prendere posizione, scegliere tra l’una o l’altro; abbiamo perso così la capacità di “sentire” le nostre emozioni e la consapevolezza di quello che ci succede e, con esse, un aiuto fondamentale per essere felici.

Forse per questo, l’interesse per le emozioni si sta oggi ampliando, ma il rischio è che si tratti solo di una moda che non faccia altro che replicare il consueto dualismo. L’invito di questo libro è, invece, quello di sperimentare e usare tutto il nostro potenziale emotivo nella vita di tutti i giorni, tralasciando sia gli approcci esclusivamente specialistici sia la retorica sulle emozioni, sempre e solo positive e autentiche. Riprendere confidenza con le competenze emotive che tutti abbiamo e portarle fuori da cornici culturali ormai obsolete sono le precondizioni per crescere ed evolvere come persone.

Con l’aiuto di casi ed esempi, il volume ci spiega innanzitutto cosa siano le emozioni: attraverso un viaggio tra i pregiudizi più comuni che le accompagnano e numerosi esercizi, ci propone di “allenare” la nostra capacità di entrare in sintonia non solo con le nostre emozioni, ma anche con quelle degli altri.

CREARE E GESTIRE GRUPPI AGILI E DI SUCCESSO

Avete mai fatto parte di un gruppo di successo? Se siete tra i fortunati che almeno una volta nella vita lavorativa hanno avuto il privilegio di lavorare in una squadra vincente, conoscete il senso di soddisfazione che ne deriva –e, forse anche la frustrazione per tutte le altre volte in cui la magia non ha funzionato… Da almeno un trentennio, la letteratura manageriale condivide con le aziende l’idea che le sfide del mercato si possano vincere solo grazie a team capaci di visione; eppure, sono rari nelle organizzazioni i team che hanno successi costanti e replicabili. Questo volume getta un ponte tra teorie consolidate sui gruppi di lavoro e pratiche efficaci e ripetibili grazie alle quali i gruppi possono guidare se stessi e le aziende a risultati di successo. Coniugando la visione della PNL con la metodologia pratica dei Core Protocols sono spiegate nel dettaglio le tecniche operative quotidiane che un team, soprattutto se basato su metodologie di tipo Agile e SCRUM, può mettere in pratica per garantirsi non un successo ogni tanto, ma una costante prestazione di eccellenza. Utile agli esperti di metodologie software, indispensabile per coach, SCRUM masters e team leader, il testo propone, accanto ai protocolli, anche idee fruibili da tutti coloro che vogliano rendere la propria appartenenza a un gruppo un’esperienza gratificante, per trasformare sogni e intuizioni individuali in visioni condivise e realizzabili.

THE TASTE OF EMOTIONS

Call them mind and body, thought and matter, rationality and emotions, every time we need to act successfully we are trapped in a fictitious choice. We are forgetting the basic skill of “feeling” body and emotions. The widespread interest we see about emotions is just a passing fad if we do not listen to body and mind as a whole.
This book invites the reader to experiment with all the emotional potential of everyday life avoiding both specialized approaches and the rhetoric about positive feelings and authentic emotions. Regaining confidence with emotional skills we all have taking them out of old cultural frameworks is a precondition to grow and evolve as human being and professionals, especially in education.
Inspiration for this book comes from the author’s long-term relationship with migraine and from his experience in emotional intelligence workshops at the University of Bergamo and at “Kyron” training school of Integrated Psychomotricity in Milan, Italy.

SOFTWARE PER CERVELLI

(traduzione e editing a cura di David Papini)

Nel 1996, Jim e Michele McCarthy, dopo carriere di successo alla guida di team di sviluppo software presso Microsoft e altrove, hanno iniziato a scoprire una serie di comportamenti di gruppo ripetibili che porterebbero sempre alla formazione di uno stato di visione condivisa per qualsiasi squadra. Speravano in un processo pratico, trasmissibile e affidabile che potesse essere utilizzato per creare i migliori team possibili ogni volta che veniva applicato. Hanno istituito un laboratorio pratico per lo studio e l’insegnamento del lavoro di squadra ad alte prestazioni. Ai team è stato assegnato un compito di sviluppo del prodotto e sono stati incaricati di formare un team, immaginare il prodotto, concordare su come realizzarlo, quindi progettarlo, costruirlo e spedirlo in tempo. Ripetendo queste simulazioni di volta in volta, con i nuovi team basati sull’apprendimento dei team precedenti, sono emerse pratiche fondamentali che hanno ripetutamente avuto successo. Questi sono stati codificati come modelli e protocolli. Software for Your Head è la prima pubblicazione dei risultati più significativi dell’indagine quinquennale senza precedenti degli autori sulla dinamica dei team contemporanei. Le informazioni contenute in questo libro forniranno a qualsiasi team un mezzo per creare uno stato convincente di visione condivisa.